L’emergenza sanitaria ha imposto nuove abitudini ed ha accelerato alcuni processi di cambiamento, innovando ad esempio determinati aspetti dell’attività quotidiana, influendo in particolare su quelle che erano le modalità di acquisto degli alimenti.

Ha iniziato a farsi strada la consegna a domicilio della spesa da parte della grande distribuzione, di alcuni negozi, ma anche di produttori che si sono organizzati allo scopo, con la vendita di carni e verdure, di prodotti ortofrutticoli e, non meno, di prodotti ittici.

Sul fronte digitale sono cresciute di conseguenza le imprese che hanno provveduto a riempire la borsa degli acquirenti prevedendo una serie di servizi, come la prenotazione tramite e-mail e la consegna degli alimenti richiesti, facendo ricorso ai social network, al clik & collet, o alla vendita per mezzo di piattaforme online.    

“E’ iniziata una nuova éra, una vera e propria riscoperta di un fenomeno che era già in espansione prima della pandemia – ha sostenuto il Presidente della Feder op.it, Mario Bello, commentando i risultati dell’indagine condotta dall’Osservatorio della Fida, la Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione – e che deve interessare le Organizzazioni di produttori del nostro settore, perché questa è un’opportunità da non perdere, utilizzando strumenti multimediali di promozione della propria attività, come già evidenziato nella recente pubblicazione su “Una pesca e un’Acquacoltura 4.0”.