Nell’email inviata ai Soci delle Organizzazioni dei produttori, il Presidente della Feder op.it, Mario Bello, ricorda che tra le misure volte a favorire il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura e superare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza COVID-19, è previsto:

1) l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il primo semestre 2020 cioè dal 1.01.2020 al 30 giugno 2020, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Sarà un successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e con quello dell’economia e delle finanze a definire criteri e modalità attuative. L’efficacia di questa norma comunque è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

2) il rifinanziamento della c.d. “cambiale agraria e della pesca” per la concessione di prestiti cambiari a tasso zero in favore delle imprese agricole e della pesca con ulteriori 30 milioni di euro.

3) l’istituzione di un fondo di 20 milioni di euro per l’a. 2020 per la sospensione dell’attività economica delle imprese del settore della pesca e dell’acquacoltura. Tale misura ha l’obiettivo di far fronte ai danni diretti e indiretti subiti dalle imprese della pesca e dell’acquacoltura a causa dell’emergenza da COVID-19. Anche in questo caso, un decreto ministeriale (MIPAAF), sulla base di un’intesa Stato-Regioni, definirà criteri e modalità di attuazione, nel rispetto di quanto previsto nel quadro comunitario sugli aiuti “de minimis” nel settore della pesca e dell’acquacoltura, come modificati per il contrasto al COVID-19.

4) il riconoscimento di un’indennità di 950 euro per il mese di maggio 2020 ai pescatori autonomi (sinora esclusi), compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari, di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250. Tali soggetti non devono essere titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della gestione separata INPS. L’indennità non concorre alla formazione del reddito ai sensi delle imposte sui redditi.

“Si tratta di misure che tengono conto delle difficoltà oggettive e impreviste in cui sono venute a trovarsi le imprese della pesca e dell’acquacoltura e i soci delle OP – ha aggiunto il Presidente Mario Bello – che possono consentire ai Soci di acquisire sul piano economico e sociale quell’incentivo o “respiro” utile nello svolgimento delle loro attività, in mare e a terra, nell’interesse generale dell’economia ittica e del Paese”.