“Rappresentiamo un settore straordinario per le ricadute produttive, economiche e allo stesso tempo sociali e ambientali, per il suo essere determinante nella tutela del paesaggio, nel rilancio delle aree interne, nella difesa di beni non rinnovabili come suolo, aria, acqua, nel contrasto al dissesto idrogeologico che tanto segna il nostro territorio nazionale, nel contrasto ai cambiamenti climatici e, ultimo ma non ultimo, nell’inclusione sociale.

Per me non ci sono dubbi: la filiera alimentare, che io ho chiamato Filiera della vita, è strategica per il nostro Paese ed è parte integrante dell’interesse nazionale. E siamo impegnati perché l’agroalimentare sia centrale nelle politiche di spesa del Recovery Fund: è un punto essenziale. Ci candidiamo ad essere uno dei Ministeri in grado di produrre una spesa qualificata nei tempi stringenti di Bruxelles, forti dell’esperienza di questi anni che ci ha portato a sviluppare un Piano Acqua da oltre 1 miliardo di euro e investimenti nei contratti di filiera agroalimentari. Perché se vince il sistema agroalimentare vince l’Italia”.

Ci uniamo a questa visione e prospettiva – ha detto Mario Bello, Presidente della Feder op.it – includendo nel concetto di “alimentare” non solo il settore agricolo ma anche quello ittico, della pesca e dell’acquacoltura, che sollecita, come per l’Agricoltura 4.0, un Tavolo ministeriale che prenda in considerazione misure e risorse a sostegno dell’economia ittica, per una crescita nell’ottica dell’innovazione digitale e dal suffisso 4.0.