Il Mipaaf ha chiesto al Mef 7 milioni di euro – da inserire nella Legge di Bilancio – per finanziare il Piano triennale della pesca.

(Rifinanziamento del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura)

Articolo

1.La dotazione finanziaria del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019, di cui all’articolo 2, comma 5-decies del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225 convertito, con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e prorogato fino al 31 dicembre 2021 dall’articolo 14 bis del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, è integrata di 7 milioni di euro per l’anno 2021.

La Relazione tecnico illustrativa

   La norma mira a garantire anche dal punto di vista finanziario il corretto e pieno svolgimento, nonché il buon fine delle misure attivate con il Programma Nazionale Triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019, consentendo altresì la piena realizzazione delle azioni a sostegno del settore in questa delicata fase di persistente sfavorevole congiuntura economica. Il Programma è stato recentemente prorogato senza risorse aggiuntive fino al 31 dicembre 2021 dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 (Liquida Italia).

   In particolare, gli obiettivi del Programma nazionale triennale rispondono e sono conformi al contesto normativo innovato dal Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). Tale regolamentazione comunitaria impone infatti l’adozione di disposizioni nazionali a supporto dell’implementazione degli adempimenti ivi previsti al fine di assicurare che le misure di gestione adottate a livello nazionale siano efficaci e conformi ai criteri ed ai sistemi definiti a livello comunitario.

   Invero, con il Programma Nazionale Triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019 vengono finanziati programmi di sviluppo per il settore della pesca ed in particolare nel campo della formazione, informazione e qualificazione professionale, svolti da Associazioni di categoria, Imprese di pesca ed acquacoltura, Enti bilaterali, Consorzi, altri soggetti e Organizzazioni sindacali di settore.

   I pertinenti capitoli di bilancio sono i seguenti. Per Associazioni di categoria, Imprese di pesca ed acquacoltura, Enti bilaterali, Consorzi ed altri soggetti, il capitolo relativo agli interventi 1477 ”Spese a favore delle Associazioni di categoria e organismi specializzati per la realizzazione di programmi di sviluppo del settore della pesca ed in particolare nel campo della formazione, informazione e qualificazione professionale” ed il capitolo relativo agli investimenti 7080 piano gestionale 5 “Spese per incentivi alla cooperazione e per iniziative tendenti allo sviluppo dell’associazionismo, compreso l’adeguamento ed il potenziamento delle strutture immobiliari”, quest’ultimo completamente definanziato negli ultimi anni. Per le Organizzazioni sindacali di settore, il capitolo relativo agli interventi 1488 “Spese connesse alla promozione dell’associazionismo sindacale e al finanziamento di opportunità occupazionali” ed il capitolo relativo agli investimenti 7094 “Spese per specifiche iniziative volte alla realizzazione di centri di servizi, promosse dalle organizzazioni sindacali nazionali, compreso l’adeguamento ed il potenziamento delle strutture immobiliari”, anche quest’ultimo completamente definanziato negli ultimi anni.

In considerazione poi del ruolo fondamentale che la ricerca assume per la crescita del settore della pesca e dell’acquacoltura, il predetto Programma nazionale finanzia programmi di ricerca mirati alla crescita economica tramite lo sviluppo dell’innovazione e alla conservazione delle risorse e della biodiversità. Altresì sono finanziate le attività legate alle rilevazioni statistiche del settore e le spese di missioni che il personale dell’Amministrazione svolge nell’ambito del programma nazionale.

   I pertinenti capitoli di bilancio sono i seguenti:

– cap. 7043 con cui si finanziano i progetti contributi per la ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima;

– cap. 1173 con il quale si finanziano le spese relative alle missioni che il personale dell’Amministrazione svolge sia all’estero che all’interno del territorio nazionale.

Ciò detto, occorrerà assicurare che le misure di gestione nazionali continuino a favorire lo sviluppo del settore attraverso la tutela delle risorse biologiche, anche attraverso il contrasto alla pesca illegale con particolare riferimento all’immissione in commercio dei prodotti da essa provenienti, della redditività delle attività d’impresa, della salvaguardia dell’occupazione e della coesione territoriale delle realtà costiere.