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l’organizzazione interprofessionale

L’Organizzazione Interprofessionale della Filiera Pesca e Acquacoltura

(O.I. Filiera Ittica)

è stata riconosciuta come Organizzazione Interprofessionale con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 16 gennaio 2004, pubblicato sulla G.U. dell’11 febbraio 2004, ai sensi del Regolamento (CE) n.104/2000 e del Regolamento (CE) n.1813/2001.

I soci dell’O.I.Filiera Ittica sono:

la Federazione delle Organizzazioni Produttori della Pesca e dell’Acquacoltura Italiane (Feder op.it);
l’Associazione Nazionale delle Aziende Ittiche (Assoittica Italia);
la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE/Confcommercio);
la Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione (FIDA/Confcommercio).

La Mission

L’Organizzazione Interprofessionale della Filiera Pesca e Acquacoltura in Italia (O.I. Filiera Ittica) persegue le seguenti finalità, di:

  • migliorare la conoscenza e la trasparenza della produzione e del mercato;
  • dare piena attuazione alla normativa comunitaria per il corretto funzionamento dell’organizzazione comune dei mercati (OCM), in particolare sulle vigenti disposizioni in materia di informazione dei consumatori;
  • operare per realizzare, nel settore primario della pesca e dell’acquacoltura, e lungo la filiera, l’identificazione e la tracciabilità dei prodotti immessi sul mercato;
  • informare i consumatori per stimolare la domanda, anche di quei prodotti ittici scarsamente richiesti dal mercato;
  • contribuire, in particolare attraverso ricerche e studi di mercato, a coordinare e migliorare l’immissione dei prodotti della pesca sul mercato e a garantire la qualità dei prodotti stessi al consumatore;
  • studiare e sviluppare determinate tecniche, volte a ottimizzare il funzionamento del mercato, anche nel settore delle tecnologie della informazione e della comunicazione;
  • elaborare e stipulare accordi interprofessionali, assumere decisioni e concordare pratiche, finalizzate alla realizzazione delle attività previste dalla disciplina comunitaria;
  • elaborare contratti-tipo, compatibili con la normativa comunitaria;
  • diffondere le informazioni e svolgere le ricerche necessarie per orientare la produzione verso prodotti più adatti al fabbisogno del mercato e ai gusti e alle aspirazioni dei consumatori, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti qualitativi ed i metodi di sfruttamento che contribuiscono allo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche;
  • mettere a punto metodi e strumenti, allo scopo di migliorare la qualità dei prodotti ittici, e organizzare azioni di formazione;
  • sviluppare azioni di interesse collettivo, in particolare sul miglioramento della conoscenza e trasparenza della produzione e del mercato;
  • valorizzare e tutelare le denominazioni di origine, i marchi di qualità e le indicazioni geografiche;
  • definire, per quanto riguarda la cattura e la commercializzazione dei prodotti della pesca, regole più restrittive delle normative comunitarie e nazionali;
  • promuovere la valorizzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
  • promuovere i prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
  • consultare e collaborare tra le diverse Organizzazioni e strutture operanti sul territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità citate;
  • orientare in generale, per quanto riguarda: la produzione, i mercati, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e dei consumatori;
  • sostenere le innovazioni regolamentari tese a migliorare ogni momento dell’intera filiera della pesca e dell’acquacoltura, compresa la trasformazione e lo stoccaggio e in genere ogni fase dalla produzione alla vendita dei prodotti;
  • organizzare, ove ritenuto opportuno, una rete informatica e telematica al fine di predisporre: programmi previsionali di produzione, orientati a favorire l’incontro con la domanda; programmi sulle quantità sbarcate per diversificare e ampliare gli sbocchi commerciali; programmi di informazione dei consumatori e altre attività formative “a distanza”; ecc.;
  • organizzare campagne promozionali di vendita dei prodotti, soprattutto in occasione di catture eccezionali e non previste;
  • svolgere altre azioni promozionali, anche attraverso la carta stampata e in genere i mass-media, svolte nella direzione della qualificazione e valorizzazione dei prodotti ittici;
  • intervenire sulle istituzioni – comunitarie, nazionali o regionali – su tutte le tematiche riguardanti le finalità perseguite;
  • rappresentare le Organizzazioni socie presso le diverse Istituzioni – a livello comunitario, nazionale e regionale – e in seno alle strutture consultive, costituite nel settore della pesca marittima e dell’acquacoltura, della trasformazione, della commercializzazione e distribuzione dei prodotti ittici, quando è prevista la presenza dell’organismo interprofessionale;
  • collegarsi e coordinarsi con le attività svolte dalle Organizzazioni Interprofessionali della Filiera Ittica dell’Unione europea, favorendo la Cooperazione Internazionale tra la pesca e le filiere dei Paesi membri della Comunità;
  • promuovere ogni altra iniziativa volta a potenziare gli interessi delle Organizzazioni socie e la solidarietà tra le categorie rappresentate e i consumatori;
  • assumere ogni altra funzione non citata, al fine di garantire meglio il raggiungimento degli scopi sociali.