IL MARE DIGITALE

È stato pubblicato in questi giorni, da parte della Federazione delle Organizzazioni dei Produttori della Pesca e dell’Acquacoltura Italiane (Feder op.it, socia dell’Osservatorio MAA 4.0), il libro “Per una Pesca e un’Acquacoltura 4.0 – Il digital marketing e nuove opportunità per le OP”), curato da Massimiliano Bello.

La ‘suggestione’ da cui parte lo studio è quella di aprirsi a nuove visioni e a misure di intervento sulla pesca e l’acquacoltura che, nel rispetto della risorsa e dell’ambiente, siano in grado di fornire al settore e alle imprese determinate soluzioni che, tenendo conto dell’attività espressa, avvalendosi di altri strumenti da porre in essere, possano intervenire per elevare la loro competitività sul mercato.

L’altra ‘suggestione’ non meno ambiziosa, quella dal suffisso 4.0, guarda al digitale che è entrato nella nostra vita quotidiana e sta pervadendo tutte le attività produttive, dalle origini fino alla lavorazione, trasformazione e vendita dei prodotti, utilizzando i più avanzati servizi virtuali. E’ quanto sta accadendo da alcuni anni a questa parte in tutte le economie ‘forti’ (rafforzatesi a seguito dell’uso delle più moderne tecnologie e innovazioni digitali), ed è quello che l’Autore esamina, prendendo in considerazione i settori dell’Agricoltura 4.0 e dell’Industria 4.0.

L’intento è quello di intervenire, utilizzando le diverse tecnologie del ‘virtuale’ per la ricerca, l’innovazione, la sicurezza alimentare, la sostenibilità dei prodotti e quella economica e sociale delle imprese (che l’e-commerce e il digitale consentono), elevando da un lato l’efficienza aziendale e la competitività, e dall’altro la qualità dei processi produttivi e di mercato. Il ‘mare digitale’ e la rotta su cui occorre investire, indirizzando gli interventi, in termini di innovazioni immateriali da introdurre, sul lato dell’offerta (in prodotti e servizi), per uscire dai margini del mercato ed entrare viceversa in quella del business.

Se le “onde del cambiamento” sono sotto gli occhi di tutti e la rotta del progresso tecnologico è in atto, tali onde devono ora anche investire la pesca e l’acquacoltura stabilendo un più proficuo rapporto tra i produttori e gli acquirenti finali (rapporto che diventa diretto con l’attivazione del web marketing, su cui si sofferma lo studio).

Pervenire ad una Pesca e ad un’Acquacoltura 4.0 è l’aspetto primario di ogni possibile intervento nel settore, e viene richiesto allo scopo un Tavolo istituzionale di esperti per la predisposizione delle misure e delle risorse necessarie, per avviare un altro percorso rispetto a quello in atto, per uscire dalmare della tranquillità” in cui la pesca sta morendo.


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