Alla cortese attenzione della Ministra, Teresa BELLANOVA

In relazione alla Strategia nazionale per il Sistema Agricolo, Agroalimentare, Forestale, della Pesca e dell’Acquacoltura, da Lei illustrata nel corso dell’audizione in Commissione Agricoltura del Senato, ai fini dell’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund, avendo Lei richiesto al Parlamento e al mondo produttivo una generale condivisione degli obiettivi che, attraverso la strategia indicata, si intendono perseguire,

il sottoscritto Bello Mario, nella qualità di Presidente della Federazione nazionale delle OP della Pesca e dell’Acquacoltura (giuridicamente riconosciuta con D.M. 6.12.2001), avendo apprezzato il Suo intervento e le indicazioni fornite, ritiene che anche il settore su cui verte la nostra attenzione possa e debba riacquistare una ‘centralità’ ormai perduta, considerando che il comparto produttivo continua a registrare negli anni una perdita in termini di volumi, di valore e del fatturato, portando il sistema delle imprese ad una condizione di residualità economica.

 Non si può non convenire con Lei: a) sull’esigenza di un potenziamento delle imprese e delle filiere (la Feder op.it è tra i soci fondatori dell’O.I. Filiera Ittica); b) sulla tutela delle risorse non rinnovabili (il CNR e la Feder op.it propongono un’unica misura per il Mediterraneo a sostegno della sostenibilità ambientale, motivando le ragioni di un cambiamento delle misure della PCP, che depriva di competitività il settore); c)  sulla tracciabilità dei prodotti (attraverso i disciplinari di produzione) e la rintracciabilità; d) e non ultimo sul processo di transizione digitale che deve investire l’intera economia dell’agricoltura (e della pesca e acquacoltura).

A questo riguardo, ci permettiamo di sottoporLe la recente pubblicazione della nostra Organizzazione  per considerare un altro percorso, che l’utilizzo del Recovery Fund potrà avviare, mediante: “Una Pesca e un’Acquacoltura 4.0 – Digital marketing e opportunità per le Organizzazioni di produttori”, richiedendo allo scopo un Tavolo istituzionale di esperti per la predisposizione delle misure e risorse necessarie per le innovazioni da sostenere nel settore.

Nella pubblicazione si sostiene che il ‘mare digitale’ è la rotta da intraprendere per una svolta urgente, per  indirizzare gli interventi sulle innovazioni immateriali da introdurre sia  sul lato dell’offerta (in prodotti e servizi), sia lungo la filiera ittica. Se le “onde del cambiamento” sono sotto gli occhi di tutti e la rotta del progresso tecnologico è in atto per l’agricoltura 4.0, tali onde dovranno ora investire anche la pesca e l’acquacoltura al fine di porre in essere un più proficuo rapporto tra i produttori e gli altri attori della filiera (ai fini di una razionalizzazione della stessa), stabilendo anche rapporti diretti con gli acquirenti finali, con l’attivazione del web marketing.

Solo con lo sviluppo di queste opportunità, come delle altre indicate attraverso un’appropriata strategia di marketing – per trattenere a livello delle singole imprese una parte della catena del valore – sarà possibile riappropriarsi di una competitività perduta.

La Feder op.it – se coinvolta – è pronta con progetti e proposte a navigare in quel ‘mare digitale’ sia da parte delle Organizzazioni di produttori, sia da parte del sistema delle imprese, lasciandosi alle spalle quel ‘mare di tranquillità’ (di Seneca), in cui la pesca sta morendo.

Invio a parte la Cover e l’impaginato della pubblicazione, in attesa di incontrarLa – quando vorrà – per darLe ‘de visu’ una copia.

La ringrazio per tempo per l’attenzione e il seguito che vorrà alla presente e Le porgo i miei migliori saluti.

Roma, 3 ottobre 2020

Dr. Mario Bello

Presidente 

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