È la richiesta che emerge con forza dalla pubblicazione dello Studio predisposto, per conto della Feder op.it, dall’economista Massimiliano Bello, che partendo dai percorsi in atto dall’Agricoltura di precisione e prima ancora dall’Industria, da suffisso 4.0, ci introduce sulle ‘rotte’ del possibile cambiamento anche per la pesca e l’acquacoltura, attraverso il ‘mare digitale’, che ha investito il mondo globale.

La predisposizione di nuove misure e delle risorse necessarie per avviare un altro percorso rispetto a quello in atto, che registra negli ultimi venti anni una perdita del settore in termini di volumi, di valore e del fatturato, è un’esigenza profondamente sentita dalle imprese e dalle Organizzazioni di produttori del settore, e che richiede investimenti urgenti per interventi sul piano dell’innovazione digitale a livello dell’offerta, per uscire dai margini del mercato ed entrare viceversa in quella del business.